fbpx

TEST del VO2max

A cura di Alessio Storani – Training Program Coach OCP
Cosa misura un test massimale in laboratorio?
Prima di rispondere a questa domanda, sento la necessità di condividere con te la struttura del modello che la comunità scientifica internazionale reputa come il Gold Standard di riferimento nel reperire dati utili all’allenamento.
Un test che non fornisca dati chiari ed interpretabili in maniera inconfutabile non è da tenere in considerazione.
Faccio quindi riferimento ad un test incrementale massimale da cui trarre dati oggettivi circa la cilindrata del motore su cui organizzare un ragionamento per il miglioramento dei parametri fisiologici in questione.
Potendo avvalermi di una strumentazione validata scientificamente, metabolimetro e sensore HR con registrazione RR, riesco a misurare con estrema accuratezza la capacità di trasporto ed utilizzo di O2 e quindi sono in grado di quantificare capacità e caratteristiche di un atleta: il VO2max.
Quali sono i fattori che influenzano il VO2max?

Sicuramente la portata cardiaca, gittata sistolica moltiplicata per frequenza cardiaca, e l’efficienza nell’estrazione dell’ossigeno a livello periferico, capacità delle cellule di consumare O2.
Il VO2max solitamente viene espresso in due unità di misura, assoluto (l/min) o relativo (ml/min/kg).
Quello che terrò in considerazione da qui in avanti è l’unità di misura relativa anche perché più aderente ad un test di profilazione delle capacità personali di un atleta.
Se un Cicloamatore, generalmente, presenta valori di VO2max intorno ai 45-60 ml/min/kg un Professionista può arrivare a toccare livelli massimi stagionali di 85-90 ml/min/kg.
Ci sono, ovviamente, fattori genetici che determinano queste quote ma non dimentichiamo l’importanza dell’allenamento infatti si stima che la percentuale di variazione di questo parametro possa attestarsi intorno al 30%.

La domanda che sorge spontanea a questo punto è perché livelli di intensità così elevati vengono ritenuti tanto importanti nonostante rappresentino solo una piccolissima parte del nostro modello prestativo?
Se pensiamo ad una grande classica come la Milano-Sanremo (291 km) o ad una granfondo come il Gavia-Mortirolo (170 km) è impossibile pensare di poterle correre a soglie di intensità di Massima Potenza Aerobica.
Il livello di ragionamento deve infatti spostarsi sulle modificazioni fisiologiche indotte da un certo tipo di lavoro.
Tradotto significa che quello che teniamo in considerazione sono i transfert da allenamento in Massima Potenza Aerobica.
Come primo aspetto ci tengo a precisare che l’aumento del nostro tetto massimo “tira” con sé in alto tutti in valori al di sotto di esso.
Ma questo è solo uno degli aspetti migliorativi perché potrei aggiungere che collegato al VO2max ritroviamo tutti gli aspetti primari di Potenza Aerobica, vedi quegli scatti in volata per staccare o rientrare in gruppo, e gli aspetti secondari di Potenza di Recupero, è infatti riconosciuta un’altissima correlazione tra livello di VO2max e capacità di recupero dell’atleta.

, , , , , ,

Leave a Comment

Onlyou Cycling Program

Informazioni e contatti

© 2020 - Onlyou Personal Training "Fitness & Sport" - P.IVA 01657260434

Powered by MR.TEK

error: Content is protected !!